Avvertenza
Le ultime due settimane hanno fatto di me una creatura piuttosto seccata con la scuola. Gelmini e compagnia cantante ne sono fuori, in toto, poiché la scuola con cui io sono seccata è un luogo ben preciso, in cui le persone agiscono (si supporrebbe) per il bene dei ragazzi affidati loro e per una serie di motivazioni che a mio avviso dovrebbero permettere a ciascuno un buon rapporto con la propria immagine riflessa nello specchio.
Aimé, le persone con le quali sono destinata a lavorare quest’anno o hanno gli specchi rotti in casa (quindi sul groppone la previsione di tanti anni di sfiga e di nefande influenze cosmiche dalle quali si sentono profondamente provati), o non si guardano mai perché sanno bene cosa vedrebbero riflesso negli specchi in questione, o non hanno un cervello tale da permettergli di processare l’immagine che vedono riflessa nello specchio.
So che il futuro in cui io potrò raccontare su questo blog senza pseudonimi e con dovizia di dettagli quanto è accaduto e sta accadendo tra le mura di una scuola pubblica è inesistente, privo di possibilità.
La favola delle lingue biforcute uscirà quindi a spezzoni su questo sito, spero a cadenza regolare, coperta da una Password che fornirò solo a persone che conosco e delle quali mi fido.
Il finale di questa vicenda è aperto e allo stato attuale dei fatti è ancora molto più simile a un racconto di Kafka o di Poe che a una favola. Scelgo il nome favola solo perché spero in un finale positivo.
Il signor K in questione sono due disabili.
Non i loro tre insegnanti di sostegno, sebbene siano trattati come tre Cenerentole da alcune sorellastre improponibili anche alle vere sorellastre della Cenerentola originale.
Il signor K sono due ragazzini.
Data la natura anonima di questo blog e l’incompatibilità che gli avvenimenti attuali stanno determinando nella possibilità di raccontarsi della Barbalalla antimeridiana rispetto a quella pomeridiana i post di natura pomeridiana e tutto quanto ha a che fare con la musica andranno a finire col tempo su un altro blog. Lo troverete se vorrete cercarlo
, io da qui non lo potrò linkare per il bene dei miei ragazzi antimeridiani.
blog_info
Dopo le tre settimane di ferie, ho pensato bene di passare un po’ del mio tempo ad aggiornare Tag e Categorie, per rendere meno pazzesco girare per il blog, che è il manoscritto di
- una “povera” prof di sostegno precaria;
- una musicista impiegata in un’associazione che si occupa di didattica musicale;
- una bambocciona (adorato ministro mio, quanto mi manca!!!) che se non vivesse con i suoi in una famiglia simil “Il mio grosso grasso matrimonio greco” non mangerebbe non perché non tiene i soldi per la pappa, quelli li ha. Non terrebbe nemmeno tempo per aprire la busta del “M’ama non m’ama Bonduelle”. Si, vero, faccio i biscotti, le torte, i crackers, la pizza. Quando ho tempo.
- Un’innamorata di Ubuntu e del mondo open source.
Da qui i tags:
- per il lavoro come insegnante di sostegno (a scuola – di mattina).
- per il lavoro come insegnante di pianoforte ed educazione all’ascolto (a scuola – di pomeriggio).
- per il lavoro come figlia, nipote, zia e prozia.
- per il divertimento come Ubuntera.
- per le vacanze e le riflessioni della prof.
- per le news riguardanti graduatorie e storie varie (Graduatorie {con una precisazione: so di non essere attendibilissima poiché pubblico solo ciò che m’interessa})
